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Savills Ski Report: in 20 anni i prezzi delle proprietà prime nelle località sciistiche sono aumentati del 150%

Aspen guida ancora la classifica mondiale, ma l’Italia consolida il proprio ruolo tra le mete alpine più attrattive: Cortina d’Ampezzo è la destinazione italiana con i valori prime più elevati (€15.900/m²), seguita da Breuil-Cervinia, Alta Badia e Val Gardena. Cervinia si conferma inoltre tra le località più resilienti a livello globale, al 5° posto al mondo nel Savills Ski Resilience Index.

 


 

In occasione del ventesimo anniversario del suo celebre Ski Report, Savills offre una panoramica completa sull’evoluzione del mercato immobiliare nelle località sciistiche globali, analizzandone i cambiamenti e le tendenze emerse negli ultimi due decenni.

Dal suo debutto nel 2006, il Savills Ski Report ha seguito la trasformazione delle destinazioni alpine e internazionali, passate da mete stagionali a veri e propri asset strategici di lifestyle e investimento. In vent’anni, i prezzi medi delle proprietà prime nelle principali località analizzate sono aumentati del 150%, confermando la solidità di un mercato sempre più internazionale e orientato al lungo periodo.

 

Crescita costante e mercati a diverse velocità

 

Tra i Paesi analizzati, la Svizzera si distingue per stabilità e continuità: i valori delle proprietà prime sono cresciuti del 7% nell’ultimo anno e del 20% negli ultimi cinque, con un incremento medio del 94% nell’arco dei vent’anni. Un andamento coerente con la maturità del mercato elvetico, che continua a rappresentare un punto di riferimento per solidità e sicurezza.

 

Negli Stati Uniti, invece, il mercato si conferma più dinamico e volatile. Sebbene i dati a breve termine mostrino un leggero rallentamento, le prospettive di medio e lungo periodo restano positive: i prezzi sono aumentati dell’84% negli ultimi dieci anni e del 228% negli ultimi venti, la crescita più elevata a livello globale.

In Italia, Cortina d’Ampezzo si distingue con un prezzo medio di €15.900/m² (+7% su base annua) sostenuto dalla visibilità legata alle Olimpiadi Invernali 2026 e dal crescente interesse degli HNWIs, attratti anche dal regime di flat tax per i nuovi residenti. Tra le destinazioni globali più ricercate per clienti di alto profilo, Cortina – 18ª per valori prime – guida il mercato italiano insieme a Breuil-Cervinia (€11.000/m², 30° posto), confermandosi uno dei poli alpini più solidi e iconici.

 La Francia mostra il recupero più significativo: nonostante un calo del 10% nell’ultimo anno, legato al contesto economico europeo, le crescite del 31% a cinque anni e del 58% a dieci anni confermano un rinnovato interesse da parte degli investitori. Nell’arco ventennale, il mercato francese registra un aumento complessivo del 197%, secondo solo a quello statunitense.

 L’Austria, infine, ha risentito di alcune difficoltà: i valori hanno registrato un calo dell’11% nell’ultimo anno e del 7% a cinque anni, pur mantenendo un incremento del 34% a dieci anni e del 95% su venti anni, in linea con la media di lungo periodo.

 

Savills Ski Prime Price League 2025 – Aspen ancora al vertice

Per il quinto anno consecutivo, Aspen guida la Savills Prime Price League con valori medi che superano i 35.000 €/mq, seguita da Val d’Isère (32.500 €/mq) e Gstaad (30.700 €/mq), che sale di tre posizioni rispetto all’anno precedente superando Verbier.

In Italia, la già citata Cortina d’Ampezzo si conferma tra le destinazioni più ambite, al 18° posto con un prezzo medio di 15.900 €/mq, in crescita rispetto al 2024.

 

Ultra-prime: Aspen e le mete svizzere dominano il segmento più esclusivo

Nel segmento ultra-prime, Aspen mantiene il primo posto per il settimo anno consecutivo, con valori medi che raggiungono 68.900 €/mq. Le località svizzere continuano a dominare la fascia alta del mercato, rappresentando la metà della Top 10: Gstaad è la più costosa del Paese con 51.500 €/mq, seguita da St. Moritz, Andermatt e Verbier.

Le località francesi si distinguono per performance e domanda internazionale, con Val d’Isère e Courchevel 1850 tra le più ricercate.

 

Ski Resilience Index 2025 – Breuil-Cervinia resta tra le località più resilienti al mondo

In un contesto di crescente variabilità climatica, la resilienza delle stazioni sciistiche è più che mai un fattore determinante. La stagione 2024–2025 ha registrato episodi di innevamento irregolare, con alcune località favorite da nevicate eccezionali e altre penalizzate da lunghi periodi di siccità.

Il Savills Ski Resilience Index evidenzia il ruolo determinante di altitudine, posizione geografica e capacità di mantenimento della neve. Vail conquista il primo posto, seguita da Zermatt, Val d’Isère, Aspen e Breuil-Cervinia, che si conferma nella Top 5 mondiale grazie alla sua altitudine elevata e al terreno glaciale.

In Italia, l’attenzione rimane alta su Cortina d’Ampezzo, che ospiterà insieme a Milano le Olimpiadi Invernali del 2026.Il crescente interesse per le Dolomiti è alimentato non solo dal miglioramento delle infrastrutture e dai prezzi competitivi rispetto ad altre mete alpine, ma anche da fattori fiscali favorevoli, come il regime della flat tax, che sta attirando nuovi residenti di fascia alta interessati alla domiciliazione in Italia.

Le località francesi, in particolare quelle d’alta quota, hanno invece beneficiato di un’ottima stagione: Val Thorens, La Plagne e Tignes si posizionano rispettivamente al 7°, 10° e 9° posto, spinte da forti nevicate di fine stagione. Val d’Isère si distingue con oltre 934 cm di neve e una delle più intense tempeste di aprile degli ultimi anni, confermandosi come una delle mete più solide e sostenibili del panorama alpino.

 

Danilo Orlando, Head of Residential di Savills Italia, commenta:

"Il mercato immobiliare prime nelle località sciistiche italiane continua a crescere, alimentato da una domanda che supera l’offerta disponibile. Le sfide legate al clima e alla sostenibilità stanno ridefinendo le strategie di investimento, ma il fascino della montagna e l’interesse per proprietà fruibili tutto l'anno, in destinazioni accessibili e dotate di adeguate infrastrutture, restano fortissimi. Oggi, gli acquirenti di queste proprietà sono principalmente alla ricerca di uno stile di vita che li rappresenti, comfort elevato ed esclusività e sono disposti a pagare un prezzo superiore per ottenerli.”