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Italy Spotlight Retail - Q3 2024

 

Il segmento high street riporta il settore alla guida dei volumi di investimento


  • La ripresa del turismo sostiene le nuove aperture high street e la crescita dei canoni non solo nelle principali città ma anche nelle destinazioni leisure
  • I footfall dei centri commerciali superano i livelli del 2023 mentre il turnover si è pressochè stabilizzato
  • Grazie al più rilevante deal dell’anno, il retail torna ad essere la seconda asset class nel commercial real estate italiano; ci aspettiamo una ulteriore ripresa entro la fine dell'anno
  • Nei prossimi trimestri si prevede una stabilizzazione dei rendimenti prime

 

Il settore retail mostra segnali positivi secondo quanto riportato nel report di Savills “Italy Retail Spotlight”. L’interesse per il mercato italiano dell’high street è confermato dalle nuove aperture e dalla richiesta di nuovi brand che vogliono entrare nel mercato italiano e guardano non solo a Milano, Roma, Firenze e Venezia ma anche a destinazioni più leisure. Firenze si conferma una delle migliori destinazioni in Italia dove fare shopping di lusso e scoprire tra le iconiche edizioni di Pitti e gli importanti interventi di rigenerazione quali Manifattura Tabacchi tutte le tendenze del fashion. È una delle città più visitate d’Italia e attrae l’interesse dei più importanti brand del lusso. Via de’ Tornabuoni mantiene il terzo posto dopo Milano e Roma con canoni che si attestano mediamente intorno ai 7.000 €/mq/anno. 

 

Le performance dei centri commerciali mostrano segnali positivi in termini di footfall mentre i fatturati registrano una lieve correzione al ribasso. Nel portafoglio di asset gestito da Savills, 60 nuove aperture sono state registrate nei primi nove mesi dell’anno. Queste hanno riguardato principalmente la categoria dell’abbigliamento e quella della cultura, tempo libero e regali. I fatturati dei centri sono lievemente diminuiti (-0,5%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in tutte le aree del paese. Secondo i dati del CNCC, i footfall risultano invece in crescita (+1,4% YoY).

Grazie al deal più grande registrato nell’anno relativo all’acquisizione dell’asset in via Montenapoleone 8 a Milano, uffici e retail tornano ad essere le principali asset class per volumi di investimento nel mercato italiano. I volumi transati nel settore retail, pari a circa €1,5mld, pongono il settore in netto recupero rispetto ai minimi registrati dal 2020. Due delle più grandi transazioni del periodo si registrano proprio in questo comparto. La componente high street guida i volumi ma shopping center, retail warehouse e supermarket si confermano al centro delle strategie degli investitori e, insieme alle destinazioni turistiche e del lusso, si confermeranno trainanti per il segmento nei prossimi quarter. 

 

Marco Montosi, Head of Investment commenta: “La dinamicità del settore retail è stata ulteriormente confermata nel terzo trimestre, con un totale YTD pari a 1,5 miliardi di euro investiti, grazie al deal di via Montenapoleone a Milano e al ritorno di transazioni superiori ai 100 milioni di euro, che evidenziano la solidità del mercato. Con una pipeline di operazioni significativa, ci aspettiamo un’ulteriore crescita dell’attività nei prossimi trimestri.”

 

Alberto Albertazzi, Head of Retail Management, afferma: “Si conferma il trend positivo riguardante l’industria dei centri e parchi commerciali in termini di interesse da parte dei retailer e dei consumatori, confermato quest’ultimo dal trend di affluenze positivo. Le contrazioni dei fatturati rispetto allo stesso periodo dell’anno 2023 sono certamente effetto del rialzo dei prezzi degli ultimi anni ma sono anche generati da situazioni meteorologiche contingenti che condizionano la gestione delle scorte dei retailer ed in generale le abitudini di consumo dei clienti. L’interesse degli investitori cresce e con questo anche la necessità di affiancare le proprietà nelle decisioni di asset management volte alla valutazione ed alla valorizzazione degli immobili. Ciò incoraggia i gestori a investire sulla strutturazione di servizi a più elevato valore aggiunto allineati ai criteri  ESG.”

 

Francesca Cattagni, Head of High Street Leasing dichiara: “Il mercato high street conferma la sua resilienza; le principali destination sono ancora una volta le main cities che grazie al mix di arte e vie dello shopping sono in grado di attrarre footfall locali e turistici. Le destinazioni turistiche e leisure stanno vedendo una crescita nella domanda generata dal turismo in costante aumento, alla ricerca non solo di monumenti iconici ma allo stesso tempo di momenti ed experience di shopping unici. I brand si sfidano così nella conquista del market share confermando il livello dei canoni che non vede un’inversione di rotta.”